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mercoledì 30 dicembre 2015

Il Mahalakshmi Templum

Questa mattina, primal di partire per Aurangabad, abbiamo visitato il Mahalakshmi Templum di Mumbai che si trova su un promontorio sul mare a nord di Marina Drive. È un tempio dedicato a Lakshmi, sposa si Vishnu e dea della ricchezza. Il tempio, costruito alla fine del '700, non presenta grande interesse da un punto di vista architettonico o artistico, ma è molto interessante visitarlo perché è sempre molto affollato e il quartiere circostante è veramente caratteristico.
Japamala, i rosari hindu
La stradina che dalla via principale (Bhulabhai Desai Road) porta al Tempio è costellata di negozietti che vendono oggetti devozionali, fiori, ghirlande, immagini sacre e frutta per le offerte alla Dea, burro, canfora (per il fuoco), polveri colorate per segnarci la fronte. Il tutto è molto colorato e coinvolgente.
Tolte le scarpe, una gradinata, con file separate per uomini e donne, porta all'interno del Tempio. Nella cella più sacra, il garbaghra, sono poste tre immagini tutte ricoperte di argento, si tratta di Lakshmi, Kali e Saraswati rispettivamente spose di Vishnu, Shiva e Brahma, gli dei che rappresentano la trimurti hindu.
Usciti dal garbaghra anche noi abbiamo celebrato il rituale della monetina. In pratica su una determinata parete abbiamo posto la nostra moneta che, una volta lasciata, è caduta in un contenitore protetto da grate.
Ci siamo garantiti ricchezza per i prossimi anni? Deciderà Mahalakshmi!

martedì 29 dicembre 2015

E rieccoci a Mumbai

E rieccoci a Mumbai, città vista e rivista che non ci stanca mai.
Dopo un lungo volo da Parigi, siamo arrivati a Mumbai, due ore di sonno e pomeriggio dedicato al girovagare per la città. Ovviamente siamo finiti al Leopold, nostro (e non solo nostro) locale di riferimento in questa affascinante città. Certo gli addobbi natalizi con tanto di pupazzo di neve non ci stanno granché.
Il Leopold Caffè a Mumbai
Oggi è il 29 e abbiamo passato la mattina all'Isolo di Elephanta o, meglio, di Gharapuri. Qua ci sono dei templi rupestri bellissimi, tutti scavati nella roccia, con statue e bassorilievi che, purtroppo, sono stati danneggiati o addirittura distrutti dai civilissimi portoghesi che giunsero a Bombay a portare la civiltà e distruggere i simboli infedeli (vi ricorda qualcosa di attuale?).
Si tratta di una decina di grotte realizzate tra il 400 e l'800 dC e quel che resta comunque vale la pena dell'oretta di traghetto da Gate of India.
Questo sotto è Shiva nei sue tre aspetti: creatore, preservato re e distruttore dell'universo.

Il pomeriggio lo abbiamo passato a Crawford Marketing e nelle pazzesche strade del quartiere dove si vende di tutto e sembra che si siano dati appuntamento tutti gli indiani. Caos pazzesco. 
Ora a letto, domani partenza per Aurangabad.

mercoledì 27 agosto 2014

Ancora Mumbai


Ho scattato queste due foto alle 18.00 all'interno di Victoria Terminus, la principale stazione ferroviaria di Mumbai. Non rendono bene l'idea del caos, dei rumori, degli odori, della quantità di gente che c'erano. Sembrava che il miliardo e passa di indiani fossero tutti lì dentro.


Comunque Mumbai e' veramente una città pazzesca. Guardate la foto qui sotto. Siamo in Mahatma Gandhi Road, nella strada delle banche, delle società finanziarie e delle grandi assicurazioni, il cuore finanziario di Mumbai. Ad un angolo della strada questa signora tiene due mucche e prepara delle polpette con il mangime. Le persone le danno qualche rupia e lei prende una polpetta e la da' da mangiare alle mucche. Il devoto tocca l'animale, si tocca la fronte e va a lavorare.


Abbiamo concluso la serata andando al cinema. Ci siamo visti Mardaani, un film poliziesco in hindi. Si narra la storia di una poliziotta di Mumbai che sgomina una banda che rapisce e avvia alla prostituzione bambine indiane. 






Mumbai again

I took this photo to 18.00 inside Victoria Terminus, the main train station in Mumbai. It doesn't give a good idea of ​​the chaos, the noise, the smells, the amount of people that were there. It seemed that the billion or more Indians were all there.


However, Mumbai is a really crazy city. Look at the picture below. We are in Mahatma Gandhi Road, in the street of banks, financial companies and big insurance companies, the financial hub of Mumbai. At one corner of the street this lady keeps two cows and prepares meatballs with the feed. People give her a few rupees and she takes a meatball and give it to the cows. The devotee touches the animal, touches their own forehead and goes to work.


We ended the evening by going to the cinema. We saw Mardaani, a detective film in Hindi. It tells the story of a woman police officer in Mumbai who vanquishes a gang that kidnaps girls and starts to prostitution in India.



martedì 26 agosto 2014

Mumbai, what wonderful city!

Mumbai, what wonderful city! Hostile and aggressive, but also cozy and charming. Chaotic and noisy, but also quiet and relaxing. It seems the navel of India, where part and collects everything that happens on the continent.
I've wanted to visit for the umpteenth time, because it is a city that fascinates me.
No program, go for a stroll on the city and see what you find, and especially those who are.
Obviously there are some points of reference. The first is the legendary Leopold Café, photographed below. It is one of Shantaram and a thousand other novels set in Bombay.
And then the Mumbai Devi Temple, the temple dedicated to the patron goddess of the city.
Great ride in the crazy Chor Bazar, while the Crawford Market is getting a bit too touristy.
Always striking the Haji Ali Dargan although the area is more and more dirty.
Then I got lost and only a taxi took me back to the right path!
Tomorrow others around.



Leopold Caffè 

Mumbai, che città!


Mumbai, che città! Ostile e aggressiva, ma anche accogliente e affascinante. Caotica e rumorosa, ma anche quieta e rilassante. Pare l'ombelico dell'India, il punto in cui parte e si raccoglie tutto ciò che succede nel continente. 
L'ho voluta visitare per l'ennesima volta, perché è una città che mi ammalia.
Nessun programma, andare a zonzo per la città e vedere cosa trovi e, soprattutto, chi trovi.
Ovviamente ci sono alcuni punti di riferimento. Il primo e' il mitico Leopold Caffè, qui sotto fotografato. Si' quello di Shantaram e di altri mille romanzi ambientati a Bombay.
E poi il Mumbai Devi Temple, il tempio dedicato alla dea patrona della città.
Ottimo il giro nel pazzesco Chor Bazar, mentre il Crawford Market sta diventando un po' troppo turistico.
Sempre suggestiva l'Haji Ali Dargan anche se la zona e' sempre più sporca.
Poi mi sono perso e solo un taxi mi ha riportato sulla retta via!
Domani altro giro.


Il Leopold Caffè 




mercoledì 31 agosto 2011

Ganesh Chaturthi

Ecco il Ganesh di gesso che ho comprato,
ma che non ho gettato in mare
Quest'anno il Ganesh Chaturthi (o Vinayaka Chaturthi) cade il 1° di settembre. Si tratta della festa per il compleanno di Ganesh, dio dalla testa di elefante figlio di Shiva e Parvati.
Ganesh, di cui ho parlato anche qui e qui, è particolarmente venerato in tutta l'India, come dio benevolo che riesce a risolvere i problemi e a superare tutte le difficoltà.
Durante le celebrazioni si svolgono in India ed in particolare a Mumbay festival di ogni tipo, riti religiosi e festeggiamernti che si concludono con maestose processioni in cui i fedeli portano statue di Ganesh realizzate per l'occasione.
Si va da piccole statue a statue gigantesche che in genere superano i dieci metri, realizzate in gesso o creta e riccamente addobbate che - dopo la processione - vengono gettate nei fiumi o - come nel caso di Mumbay - nel mare dove si sciolgono.
La prima volta che ho assistito a questa festa, mi sembrava impossibile che quelle belle statue fossero destinate alla distruzione ed infatti quella (piccola) che comprai per me non la gettai in mare, ma l'ho ancora.

venerdì 15 luglio 2011

Perchè Mumbai ha fretta di dimenticare?

Interessante questo articolo sul Times of India di C.P. Surendran che critica la facilità con la quale gli abitanti di Mumbai dimenticano gli attentati che da anni periodicamente colpiscono la città.
Da tutto il paese - scrive Surendran - giungono lodi ai cittadini di Mumbai che dopo gli attentati vanno al lavoro e continuano la loro routine quotidiana.
"Se una bomba colpisce la città - continua Surendran - i sopravvissuti dovrebbero interrompere la routine, dovrebbero pagare un tributo ai morti, dovrebbero fare un minuto di silenzio, discutere in famiglia e nei luoghi di lavoro del problema, fare pressione sul governo perchè intervenga efficacemente per rendere il paese più sicuro. Questo - conclude - sarebbe vero rispetto per la morte... e della vita."


Per l'intero articolo clicca qui.