domenica 28 maggio 2017

Conoscenza e azione

L'atman si realizza e non si conosce, non servono azioni meritorie o caritatevoli, non è un premio o un traguarda raggiunto dai buoni, ma dai saggi. Sankara nel suo Vivekacudamani ci ricorda che "le azioni meritorie servono a purificare la mente non a comprendere la realtà. La realizzazione del Sè è sempre frutto  dell'investigazione scriminante e non di azioni meritorie per quanto numerose possano essere".
Non servono neppure le azioni rituali, l'azione infatti si svolge sempre sul piano fenomenico, quello della (falsa) realtà, dell'illusione di Maya. La molteplicità non è reale perchè l'atman è indivisibile e senza parti.
"L'atman è aldilà di ogni immaginazione ed è libero dalla molteplicità fenomenica, solo i saggi possono realizzarlo pienamente, coloro che si sono liberati dal desiderio, dalla paura, dall'ira e che conoscono i Veda" (Gaudapada).




sabato 15 aprile 2017

Ancora sul politeismo


Un'altra riflessione sul (presunto) politeismo 
delle religioni hindu.






"Dio si manifesta in infinite forme 
proprio perchè non ha forma 
e viene invocato con infiniti nomi 
proprio perchè non ha nome".










Sul politeismo: clicca qui e qui




About polytheism again

Another reflection on the (presumed) polytheism
 of the Hindu religions.






"God manifests Himself in infinite forms
just because He has no shape
and He is invoked with endless names
just because He has no name. "










About polytheism here and here




domenica 9 aprile 2017






Mai può la fine del mondo 
essere raggiunta viaggiando,
ma non c'è fuga dal dolore
senza raggiungere la fine del mondo.







sabato 4 febbraio 2017

Liberation



File:Aum Om blue circle orange.svg

Liberation is a realization that does not depend on ritual acts, prayers or actions. It's just an awakening to the state originally Brahmanical.
In fact the truth is that "you are that" and not "you will become that." There is no space for evolution.
Even the meritorious acts are worthless to the attainment of Truth. They may be useful to purify the mind, but not to understand reality.
So we let's do less and reflect more, let's stop, let's try and silence within us.
Useless is the study of the sastras.

Liberazione

File:Aum Om blue circle orange.svg


La liberazione è una presa di coscienza che non dipende in alcun modo da atti rituali, preghiere o azioni. E' semplicemente un risveglio allo stato brahmanico originario. 
Infatti la verità è che "tu sei quello" e non "tu divieni quello". Non c'è spazio per il divenire.
Anche le azioni meritorie sono inutili al fine del raggiungimento della Verità. possono essere utili per purificare la mente, ma non per comprendere la realtà.
Quindi facciamo di meno e riflettiamo di più, fermiamoci, facciamo silenzio e cerchiamo dentro di noi.
Vano è lo studio dei  sastra.



sabato 21 gennaio 2017

January 30, Anniversary of Gandhi's death



The January 30, 1948 Nathuram Godse killed Mahatma Gandhi in Delhi, while he was on his way to prayer.

* * * * * 

Non-possession is allied to non-stealing. A thing not originally stolen must nevertheless be classified as stolen property if we possess it without needing it. Possession implies provision for the future. A seeker after truth, a follewer of of the law of love, cannot hold anything against tomorrow. God never stores for the morrow; He never creates more than what is strictly needed for the moment. If, therefore, we repose faith in His providence, we should be assured that He will give us every day our daily bread, meaning everything we require.[...]
Our ignorance or negligence of the Dine Law, which gives to man from day to day his daily bread and no more, has given rise to inequalities with all the miseries attendant upon them.
The rich have a superfluous store of things which they do not need, and which are therefore neglectet and wasted; while millions starve to death for want of sustenance. 
If each retained possession only of what he needed, no one would be in want and all would live in contentment. As it is, the rich are discontented no less than the poor. The poor man would fain become a millionaire, and the millionaire a multi-milionaire. [...]
If only the rich keep their own property within moderate limits, the starving will be easily fed and willlearn the lesson of contentment along with the rich.
perfect fulfilment of the ideal of non-possession requires that man should, like the birds, have no roof over his head, no clothing and no stock of food for the morrow. He will indeed need his daily bread, but it will be God's business, and not his, to provide it. Only very very few, it any at all, can reach this ideal. We ordinary seekers may not be repelled by the seeming impossibility. But we must keep the ideal costantly before us, and in the light thereof critically examine our possessions and try to reduce them.
Civilization, in the real sense of the term, consists not in the multiplication, but in the deliberate and voluntary reduction of wants.


Mohandas Karamchand Gandhi



30 Gennaio: Anniversario della morte di Gandhi




Il 30 gennaio 1948 Nathuram Godse uccise il Mahatma Gandhi a Delhi, mentre si stava recando alla preghiera.


* * * * *


"Il non possedere è alleato del non rubare. Una cosa inizialmente non rubata va ugualmente considerata rubata se la possediamo senza averne bisogno.
Il possesso implica l'accumulo per il futuro. Un cercatore della verità, un seguace della legge dell'amore, non può avere nulla in vista del domani. Dio non fa mai scorte per il domani. Non crea mai più cose di quelle che sono strettamente necessarie per il momento presente. Quindi, se abbiamo fede nella sua provvidenza, dobbiamo essere certi che ogni giorno ci darà il nostro pane quotidiano, cioè tutte le cose che ci occorrono.[...]
La nostra ignoranza o negligenza della legge di Dio, che dà all'uomo giorno per giorno il suo pane quotidiano e niente di più,  è all'origine di tutte le diseguaglianze con tutte le miserie che ad esse si collegano. I ricchi hanno scorte superflue di cose di cui non hanno bisogno e che restano, perciò, dimenticate e sprecate, mentre ci sono milioni di morti per mancanza di sostentamento.
Se ognuno si limitasse a possedere soltanto ciò di cui necessita, nessuno si troverebbe in stato di bisogno e tutti vivrebbero appagati. 
Così come stanno le cose, i ricchi sono scontenti non meno dei poveri. Il povero diventerebbe volentieri milionario e il milionario multimilionario.[...]
Se i ricchi trattenessero le loro proprietà in quantità ragionevoli, si potrebbe facilmente nutrire gli affamati ed insegnare loro la lezione di sapersi accontentare, insieme ai ricchi.
Il perfetto conseguimento dell'ideale del non-possesso comporta che un uomo dovrebbe, come gli uccelli, non avere nè tetto sopra la testa, nè vestito, nè alcuna riserva di cibo per il domani. Egli dovrebbe considerare necessario solo il pane quotidiano, ma sarà compito di Dio non suo di fornirglielo. Soltanto pochissimi, se mai alcuno, riescono a raggiungere tale ideale. Noi, comuni cercatori, non dobbiamo lasciarci scoraggiare dall'apparente impossibilità. Dobbiamo bensì tenere costantemente di fronte a noi questo ideale e, alla sua luce,  esaminare criticamente il nostro possesso e cercare di ridurlo.
La civiltà, nel vero senso del termine, non consiste nella moltiplicazione, ma nella deliberata e volontaria riduzione dei bisogni."

Mohandas Karamchand Gandhi