mercoledì 22 agosto 2018

Creation

Sri Yantra
Then was not non-existent nor existent.
There was no realm of air, no sky beyond it.
What covered in, and where and what gave shelter? 
Was water there, unfathomed depth of water?
Death was not then, nor was there aught immortal.
No sign was there, the day's and night's divider.
That One, breathless, breathed by its own nature.
Apart from It was nothing whatsoever.
Darkness there was: at first concealed in darkness
All was indiscriminated chaos.
All that existed then was void and form less: by the great power of warmth was born that Unit.
Thereafter rose desire in the beginning.
Desire was the primal seed and germ of Spirit.
Sages who searched with their heart's thought discovered the existent's kinship in the non-existent.
Transversely was their severing line extended: what was above it then, and what below it?
There were begetters, there were mighty forces, free action here and energy up yonder.
Who verily knows and who can here declare it, whence it was born and whence comes this creation?
The Gods are later than this world's production. 
Who knows then whence it first came into being?
He, the first origin of this creation, whether he formed it all or did not form it,
Whose eye controls this world in highest heaven, he verily knows it, or perhaps he knows not.

Rig Veda X, 129



Le origini dell'universo

Sri yantra
In quel tempo non c'era ciò che non è e non c'era neppure ciò che è.
Non c'era lo spazio e non c'era il cielo che lo sovrasta.
Cosa si muoveva? E dove? Protetto da chi?
Esisteva l'acqua e i suoi impenetrabili abissi?
In quel tempo non c'era la morte e non c'era l'immortalità.
Non c'era il giorno e non c'era la notte.
Quell'Uno respirava per suo stesso potere, senza l'aria.
Oltre a Lui niente altro esisteva.
Al principio c'erano solo le  tenebre che nascondevano altre tenebre.
Tutto era caos indistinto.
Il seme dell'esistenza era avvolto dal nulla e nacque come Ekam, Uno, grazie al proprio ardore.
Al principio, sopra di Lui, si mosse il desiderio, il primo atto che fecondò la mente.
Il legame tra essere e non essere lo trovarono nel proprio cuore i poeti grazie alla meditazione.
La loro linea venne tesa, cosa esisteva sotto e cosa sopra?
Vi furono dispensatori di seme e forze che generarono?
Sotto era l'energia, sopra l'impulso.
Ma chi davvero sa, chi potrebbe dire da dove è giunta questa creazione?
Al di qua della creazione ci sono gli dèi, chi può dire da dove proviene?
Da dove proviene questa creazione e fu Lui a crearla oppure no?
Gli occhi di chi dai più alti cieli presiedono questo mondo?
Lui certamente lo sa oppure non lo sa.

Rig Veda X, 129