mercoledì 30 marzo 2011

Le domande del lago

Uno degli episodi più famosi e significativi del Mahabharata è quello in cui un Lago magico rivolge ad Yudhishthira molte domande e il maggiore dei fratelli Pandava fornisce sagge risposte.
Durante il loro esilio nella foresta i cinque Pandava si imbattono in un lago. Una voce ingiunge loro di non bere l’acqua prima di aver risposto alle domande che la misteriosa voce voleva fare. Nakula, Sahadeva, Bhima ed Arjuna non danno retta alla voce, bevono e, uno dopo l’altro, cadono a terra come morti.
Yudhishthira, accorso in aiuto dei fratelli risponde alle domande di quello che poi si scoprirà essere addirittura il dio Dharma in persona.
Si tratta di moltissime domande tanto che si parla delle “cento domande.”
In tutte le edizioni del Mahabharata che ho letto (inclusa la riduzione cinematografica di Peter Brook che allego al presente post), queste domande sono modificate, interpretate, ridotte.
Alcune domande e le relative risposte sono interessanti e provo a farne qui una ‘collazione’.
Il Lago chiede: - Chi è che fa sorgere il sole e lo fa splendere ogni giorno?
Yudhishthira risponde: - Il potere di Brahma.
L.: In cosa sprofonda il sole?
Y.: Nella verità.
L.: Chi è più veloce del vento?
Y.: Il pensiero.
L.: Chi sono più numerosi degli steli dell’erba?
Y.: I pensieri nella mente.
L.: Chi è in grado di ricoprire tutta la terra?
Y.: Le tenebre.
L.: Sono più numerosi i vivi o i morti?
Y.: I vivi. I morti non sono più.
L.: Fammi un esempio di spazio.
Y.: Le mie mani giunte.
L.: Che cosa rende istruiti?
Y.: Lo studio dei testi sacri.
L.: Come può l’uomo raggiungere la grandezza?
Y.: Attraverso la meditazione.
L.: Chi è sempre amico dell’uomo?
Y.: La sua intelligenza.
L.: Si è brahmana (casta sacerdotale) per nascita o per studi?
Y.: Per nessuno dei due. E' brahmana colui che conduce una vita pura.
L.: Dove sta la divinità del brahmana?
Y.: Nella sua conoscenza dei Veda.
L.: Cosa hanno in comune un brahmano e un uomo comune?
Y.: La morte.
L.: Cosa conferisce divinità a uno kshatriya (casta guerriera)?
Y.: Le sue armi.
L.: Che cosa lo sminuisce?
Y.: La paura.
L.: Cosa è cosa più importante dello stesso mondo?
Y.: La propria madre.
L.: Cos’è più alto del cielo?
Y.: Il proprio padre.
L.: Qual è la cosa di maggior valore da possedere?
Y.: La conoscenza.
L.: E la felicità più grande?
Y.: Il controllo di sé.
L.: Qual è il più alto livello del dharma?
Y.: Non danneggiare nessun vivente.
L.: Cosa deve essere controllato?
Y.: La mente.
L.: Quale rinuncia rende un uomo amabile?
Y.: La rinuncia all’orgoglio.
L.: E quale lo rende ricco?
Y.: La rinuncia al desiderio.
L.: A cosa si può rinunciare senza rimpianti?
Y.: Alla rabbia.
L.: Quale è il vero vincolo?
Y.: Quello della mente.
L.: Cos’è il vero perdono?
Y.: Perdona veramente colui che abbandona l’inimicizia.
L.: Quale malattia non può curarsi?
Y.: La stupidità.
L.: Cos’è il dolore?
Y.: L’ignoranza.
L.: Un esempio di veleno.
Y.: Il desiderio.
L.: Un esempio di sconfitta.
Y.: La vittoria.
L.: Chi è nato prima il giorno o la notte?
Y.: Il giorno. Ma solo con un giorno di anticipo.
L.: Qual è il tuo contrario.
Y.: Me stesso.
L.: Qual è la vera abluzione?
Y.: Quella che pulisce il cuore.
L.: E la vera debolezza?
Y.: Parlare male degli altri.
L.: Chi salva un uomo in pericolo?
Y.: Il coraggio.
L.: Cosa è importante per chi semina.
Y.: La pioggia.
L.: E per chi desidera alla prosperità?
Y.: La prole.
L.: Cos’è inevitabile per ognuno di noi ?
Y.: La felicità.
L.: Chi è che dorme a occhi aperti?
Y.: Il pesce.
L.: Chi resta immobile dopo essere nato?
Y.: L’uovo.
L.: Chi è amico dell’esule?
Y.: Colui che lo accompagna lungo la via.
L.: Qual è il sentiero?
Y.: Le discussioni, la filosofia, gli scritti, gli stessi sapienti hanno diverse opinioni. La via è dentro di noi: è la via del dharma, il sentiero d’oro che attraversa tutti i tempi.
L.: Chi possiede ogni ricchezza?
Y.: Quello per cui gioia e dispiacere, fortuna e sfortuna, passato e futuro sono la stessa cosa.
L.: Qual è la cosa più sorprendente del mondo?
Y.: Che nonostante ogni giorno siano infiniti coloro che entrano nel tempio della morte, coloro che rimangono pensano di vivere per sempre. Cosa può esserci di più sorprendente?
A questo punto il lago è soddisfatto, i quattro Pandava possono risvegliarsi e continuare l’avventura che li porterà alla battaglia di Kurukshetra.

2 commenti:

  1. bellissimo! ci sarebbe da meditare cento anni su ciascuna delle risposte di Yudhishthira!

    RispondiElimina
  2. Alcune risposte in effetti spiazzano, del tipo: il tuo peggior nemico, io stesso; un esempio di sconfitta, la vittoria; un esempio di veleno, il desiderio.
    Quelle dell'uovo e del pesce sono geniali!
    Mi piacerebbe avere la versione integrale del Mahabharata per leggerle tutte.

    RispondiElimina