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martedì 20 agosto 2013

4* ed ultimo giorno a Bangalore




Con gli onnipresenti motoriscio' questa mattina ci siamo fatti accompagnare al n. 1 di Mahatma Gandhi Road. Da li' abbiamo battuto a piedi le principali strade del quartiere: Residence Road, Richmond Rd., St. Mark's e Brigade Rd., Commercial Street. È stato interessante e anche faticoso. Non è come camminare per il centro di una città occidentale, i marciapiedi sono disconnessi, occupati da venditori ambulanti, veicoli parcheggiati ovunque, per la strada ti travolgono senza pietà, rarissimamente ci sono indicazioni delle strade e quindi vai a tentativi con la cartina che riporta un terzo delle strade esistenti. Ma in questo modo abbiamo scoperto posti che altrimenti avremmo mancato, come per esempio una piccola libreria dove ho trovato una riduzione dello Shiva Purana che non avevo trovato in altri ben più titolati book shop.
Un altro posto che vi voglio segnalare e' il Ristorante Mathsya al 48 di Church Street. È un ristorante vegetariano accogliente, pulito (inclusi i bagni), con un'ottima cucina ed è assolutamente economico (in due oggi spesa totale 322 rupie, meno di quattro euro).



Nel pomeriggio siamo ritornati al Gandhi Bazar che avevamo visto un po' sommariamente e che fa un po' dimenticare il traffico, le griffe le multinazionali presenti nella zona più commerciale.



Abbastanza vicino al Gandhi Bazar c'è il giardino botanico Lalbagh. Un'oasi di tranquillità con piante incredibili provenienti da tutto il mondo e rese ancora più rigogliose dal clima indiano. Da non perdere il giardino delle rose.


Il monsone, che ci aveva risparmiato fino ad oggi, si è scatenato proprio mentre visitavamo il giardino e non abbiamo potuto fare altro che quello che fanno gli indiani quando Indra manda giù un po' di acqua: abbiamo aspettato.
Che giudizio dare di questa città? Ancora e' presto, devo metabolizzare questa esperienza e poi quattro giorni sono pochi per avere un'idea di una metropoli da sei milioni di abitanti.
A caldo comunque devo dire che mi è piaciuta.
Non è una città turistica (avremo visto si' è no una decina di occidentali), non ci sono monumenti o altre attrazioni particolari, non è una città 'caratteristica', non c'è un vero e proprio centro storico (più Los Angeles che Manhatthan per intendersi), ma è molto divertente, molto sfidante, molto aggressiva. È molto indiana, ma a modo suo, tradizione e modernità fanno a cazzotti creando un bell'amalgama.
Domani partenza per Mysore.



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Location:Bangalore

lunedì 19 agosto 2013

2* giorno: ancora Bangalore




Oggi abbiamo cominciato dal Vidhana Soudha che vedete di fianco. Si tratta di un edificio enorme che ospita il Segretariato e il Parlamento del Karnataka.


Molto più interessante il Tipu Sultan Palace (seconda foto). Si tratta della residenze estiva del Sultano di Mysore eretta alla fine del 1700. Il luogo in cui sorge il palazzo e' molto tranquillo ed è soprannominato "Invidia del paradiso". Sostenuto da colonne di granito scuro, all'interno c'è un piccolo museo. Di tutte le cose, voglio parlavi solo di un divertente giocattolo di legno di circa 50 cm per 20 che rappresenta una tigre nell'atto di sbranare un soldato inglese. All'interno della tigre c'è un meccanismo a carica meccanica che riproduce un rumore simile al ruggito della tigre. Come erano amati questi inglesi!


Vicino al Tipu Sultan c'è un interessante tempio hindu dedicato a Vishnu. Si chiama Venkataramana e all'interno - oltre alle effigi di molti dei e dee - sono scolpiti episodi del poema epico Ramayana (da cui il nome).
Abbiamo avuto la fortuna di assistere ad un rito hindu (cfr la foto di fianco) destinato ad una famiglia che vi assisteva con parenti e amici.



Questa invece è una copia della Pieta' di Michelangelo con corona indiana. Si trova nella Basilica di St. Mary, nei pressi di Russel Marketing (che vi consiglio di visitare). Nella Basilica cattolica c'erano statue di Cristo, Madonna, Santi etc. ed era piena di fedeli indiani. A dire il vero l'atteggiamento devozionale e finanche i gesti non erano molto diversi da quelli visti nei templi hindu. Forse è vero quel che sintetizza il nome del mi Blog: la verità e' una i saggi la chiamano in modo diverso.
Da ultimo vi segnalo il Gavi Gangadhareshshwara Templum. un tempio shivaita ricavato in una grotta di granito all'interno della quale sgorga una sorgente d'acqua che la tradizione vuole sia acqua del Gange. Il dio principale del tempio e' Shiva venerato nella forma di lingam.


Abbiamo visto anche molte altre cose, di tutte però voglio lasciarvi con questo strano fiore che ornava uno dei tanti giardini di Bangalore.
Alla prossima!
Location:Bangalore

3* giorno a Bangalore






Oggi abbiamo iniziato la giornata visitando il Palazzo di Bangalore di cui di fianco vedete l'ingresso. Si tratta di un interessante palazzo stile tudor e vittoriano costruito come residenza dei Raja di Mysore appartenenti alla dinastia Wodeyar.
All'interno ci sono saloni per le feste e per i ricevimento, camere private, vestiboli ed uffici, arredati in stile e con le pareti piene di foto e di stemmi nobiliari del maraja.


Guardando i tre grattacieli della UB City sembra di essere a new York, anzi a Los Angeles. Si tratta di un enorme complesso adibito a negozi di ultra lusso (prevalentemente Made in Italy), uffici e residenze. Al suo interno era allestita una mostra di arte contemporanea 'Art Bengaluru: a reflection', molto, molto interessante (cfr. foto sotto)















Abbiamo effettuato tutti gli spostamenti con spericolati Motoriscio'. Gli autisti di queste 'api' modificate mi stupiscono ogni volta che ci salgo. Viaggiano violando il Codice della strada di una decina di paesi, ma se non facessero cosi' sarebbero sopraffatti dagli altri utenti della strada. davvero una giungla d'asfalto, dove il piu' debole, o il piu' titubante, viene eliminato senza pieta'.
A presto.

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Location:Bangalore

sabato 17 agosto 2013

1* giorno a Bangalore

Bangalore e' una città caotica, con un traffico infernale e uno smog che ti strizza la gola, ma ci siamo voluti venire per cercare di capire la capitale tecnologica dell'India, 6 milioni di abitanti e una ricchezza media ben superiore agli standard indiani. E si vede. Le strade e i marciapiedi sono sì pieni di buche e lavori in corso, ma le fogne non sono a cielo aperto, ci sono molti giardini ben curati, pochi i mendicanti, molti i negozi anche di lusso.
Questo e' il traffico in Mahatma Gandhi Road

















La mattina l'abbiamo passata proprio lungo questa strada, la zona commerciale più famosa, e ci siamo giocati gran parte del nostro budget per lo shopping in idoli induisti e libri acquistati alla fornitissima libreria Gangaram's book bureau di Church street.
Abbiamo poi trascorso invano 45 minuti in un negozio Vodafone per comprare una SIM da usare col mio ipad. Dopo aver compilato moduli su moduli, hanno scoperto che non avevano microsim per ipad e avrebbero voluto che usassi una card da cellulare previa riduzioni con forbici da cercare altrove. No grazie.
Dopo un lauto pasto vegetariano, siamo andati a visitare il Big Bull Temple, un tempio dedicato a Nandi, il veicolo di Shiva. Questo e' il portale di ingresso
















Ambiente bellissimo e tranquillissimo. Il tempio - una sola stanza - presenta un enorme toro scolpito in un monolite di granito. Il tempio e' stato costruito nel 1500. Abbiamo parlato col sacerdote che ci ha dato la benedizione di Nandi e ci ha consentito di girare intorno all'enorme idolo.
Il tempio, insieme ad altri piccoli tempietti dedicati ad altre divinità, e' in un giardino molto curato, con alberi altissimi popolati di simpatici scoiattoli e, meno simpatici, enormi pipistrelli diurni che svolazzano (per fortuna molto alti) e strillano. Non ne ho mai visti di così grandi.
Nei pressi del tempio c'è il divertentissimo Gandhi Bazar e questo e' il busto dedicato al Mahatma

















Un mercato tradizionale indiano a cielo aperto che vale assolutamente la pena di visitare e (probabilmente) rivisitare.
Alla prossima.



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Location:Bangalore