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domenica 9 dicembre 2018

Nandin: the joyful devotee of Shiva

The vahana of Shiva, the vehicle of the great God, is a bull Nandin.  
Nandin in Sanskrit means "joyful" and this placid animal is also the most fervent devotee of Mahadeva.
The bull symbolizes vigor, virtue, the moral rectitude and wisdom, but also the sexual instinct dominated by Shiva. 
Along with the cow, the bull is considered a sacred animal in India, the bearer of good fortune and wisdom. 
Its imprint, nandipada, it is equally sacred and bearer of good fortune. 
Nandin is always guarding the door of Shiva and prevents jamming to distract Shiva from his occupation: meditating or loving with Parvati. 
In all the temples, in front of the room where is placed the image of Shiva, the Lingam, is always placed Nandin because it is disrespectful for a mere mortal to apply directly to the great God, the faithful whisper in bull's ear their requests. It will then be the bull in reference to their God. Especially in South India, the images and statues of the bull Nandin are widespread. 





One of the biggest bull is Nandin in Mysore, city of Karnataka, where on the Chamundi Hill is a huge bull, five meters high, carved from a single block of stone in 1659 and depicted in the photo to the side. 

Another huge Nandi is before the wonderful Brihadishvara Temple, the Shiva temple of Thanjavur (or Tanjore). A six-meter long statue of granite that looks toward the main door of the temple.









Faithful Shaiva in Temple of Goddess Meenakshi in Madurai whisper in the ear of Nandin their requests to God Shiva.










Nandin has many epithets, including Tandavatalika when he plays and accompanies the dance of Shiva Nataraja and Nandikeshvara which means 'joy of the Lord'. 












In this bas-relief brass at the base of the flag of a Shaiva temple is depicted Nandin leading Shiva and Parvati represented by the Shivalingam.














Nandin: il gioioso devoto di Shiva

Il vahana di Shiva, il veicolo del grande Dio, è un toro: Nandin, 
In sanscrito Nandin significa "il gioioso" e questo placido animale è anche il più fervente devoto del Mahadeva.
Il toro simboleggia il vigore, la virtù, la dirittura morale e la saggezza, ma anche l'istinto sessuale dominato da Shiva.
Insieme alla vacca, il toro è considerato un animale sacro in India, portatore di buona sorte e saggezza.
La sua impronta, nandipada, è altrettanto sacra e portatrice di fortuna.
Nandin è sempre a guardia della porta di Shiva ed impedisce ai disturbatori di distogliere Shiva dalle sue occupazioni: meditare o amoreggiare con Parvati.
In tutti i templi, davanti alla sala dove è collocata l'immagine di Shiva, il Lingam, è posto sempre Nandin e poichè è poco rispettoso per un semplice mortale rivolgersi direttamente al grande Dio, i fedeli sussurrano in un orecchio di Nandin le proprie richieste. Sarà poi il toro a riferirle al Dio.
Soprattutto nell'India del sud, le immagini e le statue del toro Nandin sono molto diffuse. 



Uno dei Nandin più grandi è a Mysore, città del Karnataka, dove a metà della collina di Chamundi c'è un toro enorme, alto cinque metri, scolpito in un unico blocco di pietra nel 1659 e raffigurato nella foto di lato.
Un altro Nandi enorme è dinnanzi al meraviglioso Brihadishvara temple, il tempio di Shiva di Thanjavur (o Tanjore). 
Una statua lunga sei metri di granito che guarda verso la porta principale del tempio.


Fedeli
 shivaiti nel Tempio della Dea Meenakshi a Madurai che sussurrano nell'orecchio di Nandin le proprie richieste al Dio Shiva.

Nandin ha molti epiteti, tra questi Tandavatalika quando suona e accompagna la danza di Shiva NatarajaNandikeshvara che significa 'Signore della gioia'.







In questo bassorilievo in ottone posto alla base della bandiera di un tempio shivaita è raffigurato Nandin che conduce Shiva e Par-vati rappresentati dallo Shiva- lingam.












domenica 19 ottobre 2014

Nandin: il gioioso devoto di Shiva

Il vahana di Shiva, il veicolo del grande Dio, è un toro: Nandin, 
In sanscrito Nandin significa "il gioioso" e questo placido animale è anche il più fervente devoto del Mahadeva.
Il toro simboleggia il vigore, la virtù, la dirittura morale e la saggezza, ma anche l'istinto sessuale dominato da Shiva.
Insieme alla vacca, il toro è considerato un animale sacro in India, portatore di buona sorte e saggezza.
La sua impronta, nandipada, è altrettanto sacra e portatrice di fortuna.
Nandin è sempre a guardia della porta di Shiva ed impedisce ai disturbatori di distogliere Shiva dalle sue occupazioni: meditare o amoreggiare con Parvati.
In tutti i templi, davanti alla sala dove è collocata l'immagine di Shiva, il Lingam, è posto sempre Nandin e poichè è poco rispettoso per un semplice mortale rivolgersi direttamente al grande Dio, i fedeli sussurrano in un orecchio di Nandin le proprie richieste. Sarà poi il toro a riferirle al Dio.
Soprattutto nell'India del sud, le immagini e le statue del toro Nandin sono molto diffuse. 



Uno dei Nandin più grandi è a Mysore, città del Karnataka, dove a metà della collina di Chamundi c'è un toro enorme, alto cinque metri, scolpito in un unico blocco di pietra nel 1659 e raffigurato nella foto di lato.
Un altro Nandi enorme è dinnanzi al meraviglioso Brihadishvara temple, il tempio di Shiva di Thanjavur (o Tanjore). 
Una statua lunga sei metri di granito che guarda verso la porta principale del tempio.







Fedeli shivaiti nel Tempio della Dea Meenakshi a Madurai che sussurrano nell'orecchio di Nandin le proprie richieste al Dio Shiva.






Nandin ha molti epiteti, tra questi Tandavatalika quando suona e accompagna la danza di Shiva Nataraja, Nandikeshvara che significa 'Signore della gioia'.








In questo bassorilievo in ottone posto alla base della bandiera di un tempio shivaita è raffigurato Nandin che conduce Shiva e Parvati rappresentati dallo Shivalingam.
















Nandin: the joyful devotee of Shiva

The vahana of Shiva, the vehicle of the great God, is a bull Nandin.   

Nandin in Sanskrit means "joyful" and this placid animal is also the most fervent devotee of Mahadeva. 
The bull symbolizes vigor, virtue, the moral rectitude and wisdom, but also the sexual instinct dominated by Shiva. 
Along with the cow, the bull is considered a sacred animal in India, the bearer of good fortune and wisdom. 
Its imprint, nandipada, it is equally sacred and bearer of good fortune. 
Nandin is always guarding the door of Shiva and prevents jamming to distract Shiva from his occupation: meditating or loving with Parvati. 
In all the temples, in front of the room where is placed the image of Shiva, the Lingam, is always placed Nandin because it is disrespectful for a mere mortal to apply directly to the great God, the faithful whisper in bull's ear their requests. It will then be the bull in reference to their God. Especially in South India, the images and statues of the bull Nandin are widespread. 




One of the biggest bull is Nandin in Mysore, city of Karnataka, where on the Chamundi Hill is a huge bull, five meters high, carved from a single block of stone in 1659 and depicted in the photo to the side. 
Another huge Nandi is before the wonderful Brihadishvara Temple, the Shiva temple of Thanjavur (or Tanjore). A six-meter long statue of granite that looks toward the main door of the temple.









Faithful Shaiva in Temple of Goddess Meenakshi in Madurai whisper in the ear of Nandin their requests to God Shiva.










Nandin has many epithets, including Tandavatalika when he plays and accompanies the dance of Shiva Nataraja and Nandikeshvara which means 'joy of the Lord'. 












In this bas-relief brass at the base of the flag of a Shaiva temple is depicted Nandin leading Shiva and Parvati represented by the Shivalingam.













giovedì 22 agosto 2013

Ancora Mysore




Se siete a Mysore dovete trovare un po' di tempo per andare a Talakad, che dista circa 50 km. Le guide turistiche trascurano la vecchia capitale del regno Ganga, invece vale proprio la pena andarci.
Innanzitutto perché si può ammirare una campagna bellissima: piantagioni di riso e di banani, palme da cocco, fiumi ampi e cascate naturali, villaggi lontani anni luce dal traffico e dal caos cittadino.
È poi a Talakad ci sono sei templi dell'epoca Ganga (IV-V sec.), quattro sono trascurabili, uno e' in restauro e già se ne può apprezzare la bellezza, il principale invece è bellissimo, aperto e fruibile.



Un'altra visita che vi consiglio caldamente per tre motivi e' quella al Museo folkloristico, in realtà Museo archeologico. Non è semplice trovarlo, anche perché pochi ci vanno, ma insistete, e' dietro la biblioteca universitaria.
1. Il museo e' collocato nel quartiere universitario, una zona molto bella, ordinata, nel verde, con vari campus e college.
2. L'edificio che ospita il museo e' uno splendido palazzo, la residenza della sorella dell'ultimo maraja, vedere le stanze, i saloni, le scale del palazzo merita la visita.
3. La raccolta e' molto interessante perché non ci sono solo reperti archeologici usuali, ma anche oggetti rinvenuti nel palazzo ed utilizzati per la vita di tutti i giorni, inclusa la bella raccolta di marionette riproducenti i personaggi di Mahabharata e del Ramayana e utilizzate per eseguire rappresentazioni tratte dai due poemi epici.



Vi saluto con un Namaste. A presto.
















Location:Mysore

mercoledì 21 agosto 2013

Mysore




Durante la strada tra Bangalore e Mysore conviene fare una deviazione per andare a Somnathpur, villaggio a circa 30 km da Mysore. Qui c'è un tempio dedicato a Vishnu che è semplicemente fantastico. Si chiama Tempio di Keshava ed è stato eretto nel 1268. All'esterno e la torre (gopuram) sono intarsiati di migliaia di figure, dei, motivi ornamentali, scene erotiche, animali, fiori. Bisognerebbe starci una settimana per poter vedere e capire tutto ciò che è stato scolpito. Posto alcune foto.





All'interno il tempio non è meno bello con colonne e soffitti intarsiati nella pietra.









Mi sa che prossimamente gli dovrò dedicare un post più approfondito.





Arrivati a Mysore siamo subito andati a visitare l'Amba Vilas Palace, il palazzo del maraja. Sembra di essere nelle mille e una notte. Il palazzo e' enorme e sfarzosissimo. L'interno e' incredibile, colonne colorare, soffitti di vetri dipinti, pavimenti in marmo, dipinti. Ecco il palazzo dall'esterno (all'interno non si possono fare foto).








Abbiamo terminato la giornata gironzolando per Mysore fino ad arrivare al divertentissimo e affollatissimo Devaraja Market, mercato di frutta, verdura, fiori e incredibili soggetti.



Ecco la foto dell'ingresso e buona serata a tutti.


















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Location:Mysore