martedì 26 agosto 2014

Mumbai, che città!


Mumbai, che città! Ostile e aggressiva, ma anche accogliente e affascinante. Caotica e rumorosa, ma anche quieta e rilassante. Pare l'ombelico dell'India, il punto in cui parte e si raccoglie tutto ciò che succede nel continente. 
L'ho voluta visitare per l'ennesima volta, perché è una città che mi ammalia.
Nessun programma, andare a zonzo per la città e vedere cosa trovi e, soprattutto, chi trovi.
Ovviamente ci sono alcuni punti di riferimento. Il primo e' il mitico Leopold Caffè, qui sotto fotografato. Si' quello di Shantaram e di altri mille romanzi ambientati a Bombay.
E poi il Mumbai Devi Temple, il tempio dedicato alla dea patrona della città.
Ottimo il giro nel pazzesco Chor Bazar, mentre il Crawford Market sta diventando un po' troppo turistico.
Sempre suggestiva l'Haji Ali Dargan anche se la zona e' sempre più sporca.
Poi mi sono perso e solo un taxi mi ha riportato sulla retta via!
Domani altro giro.


Il Leopold Caffè 




venerdì 15 agosto 2014

Un giorno a Kanyakumari



Il 68* Giorno dell'Indipendenza dell'India lo abbiamo trascorso a Kanyakumari, Capo Comorin, l'estrema punta meridionale del continente indiano, la' dove si uniscono l'Oceano Indiano, il Mare del Bengala e il Mare Arabico.
Il posto e' molto bello e suggestivo, il sole batteva forte, ma si stava bene perché tirava un gran vento.
La mattina in albergo e' cominciata con una piccola cerimonia per festeggiare il Giorno dell'Indipendenza dell'India dal Raja britannico. Tutto il personale era schierato ad assistere all'alza bandiera.



A Kanyakumari ci sono due o tre cose da vedere. Innanzitutto colpisce l'occhio l'enorme statua costruita su uno scoglio vicino alla riva rappresentante il poeta tamil Thiruvalluvar. La statua e' alta 133 piedi (circa 40 metri) tanti quanti sono i capitoli del Thirukural, la principale opera del poeta. 
Accanto allo scoglio di Thiruvalluvar, si erge il Vivekananda Memorial, un edificio costruito dove il monaco discepolo di Ramakrishna medito' nel 1892.
Il Memorial e' raggiungibile col traghetto.
Poche cose sono raccolte nel Gandhi Memorial, edificio dove vennero poste le ceneri di Gandhi nel lungo viaggio che fecero in tutta l'India prima di essere sparse come da volontà del Mahatma.
Interessante il Kumari Amman Temple, il tempio dedicato a Kanya (che significa vergine) Kumari che da' il nome alla località.
Molto consigliabile allontanarsi da questi luoghi turistici e andare a piedi lungo la strada principale. Dopo poco si trova la 'vera India': un tempio non segnato sulle guide, ma molto bello e alcuni negozi con oggetti per tutti i giorni da non perdere.
Stasera festa grande per l'Indipendenza!



One day in Kanyakumari







68th Independence Day of India we spent in Kanyakumari, Cape Comorin, the extreme southern tip of India, where they join the Indian Ocean, the Sea of ​​Bengal and the Arabian Sea.
The place is very beautiful and evocative, the sun was beating fast, but it was fine because it blew a great wind.
The morning at the hotel started with a small ceremony to celebrate the Independence Day of India from British Raja. All the staff were deployed to tribute to the Indian flag.








A Kanyakumari there are two or three things to see. First strikes the eye the huge statue built on a rock near the shore representative of the Tamil poet Thiruvalluvar. The statue is high 133 feet (40 meters) as many as the chapters of Thirukural, the main work of the poet.
Next to the rock of Thiruvalluvar, stands the Vivekananda Memorial, a building where the disciple of Ramakrishna meditated in 1892.
The Memorial is reachable by ferry.
Few things are collected in the Gandhi Memorial building where Gandhi's ashes were placed in the long journey that they did in the whole of India before being scattered as the will of the Mahatma.
Interesting Kumari Amman Temple, the temple dedicated to Kanya (which means virgin) Kumari that give name of the location.
Very advisable to get away from these tourist spots and walk along the main road. After a while you will find the 'real India': a temple not marked on the tourist if books, but very nice and a few shops with items for every day not to be missed.
Tonight a big party for Independence!










HAPPY INDIPENDENCE DAY!!!!!!!












giovedì 14 agosto 2014

Tanjore: un tempio bellissimo






Bellissimo! Il Brihadiswara Temple di Tanjore, o Thanjavur, e' bellissimo.
In questa caotica città del Tamil Nadu a pochi chilometri da Trichy e a circa tre ore e mezzo di macchina da Madurai, c'è un tempio costruito tra il 1003 e il 1010 che lascia senza fiato.
Lo fece costruire Rajaraja, il Re dei Re, sovrano della dinastia Chola.
Un'ampia cinta muraria sovrastata da centinaia di tori protegge il tempio, al cui interno per tre lati e' circondato da un colonnato sotto il quale sono posti centinaia di suggestivi lingam.
Si entra nell'area del tempio attraversando due archi sovrastati da altrettanti gopuram, le torri dravidiche intarsiate da migliaia di personaggi mitici.
Davanti al tempio centrale c'è un enorme Nandin, il toro vahana di Shiva, scolpito in un unico blocco di pietra lungo sei metri. Dicono che è il secondo più grande statua di Nandin fatta in India. Quello di Mysore che ho visto lo scorso anno deve essere allora il primo.
Il tempio ha la classica forma del ratha, il carro ed è interamente costruito in granito. Due stanze colonnate precedono il garbagrha, il santuario che conserva un lingam alto tre metri. Proprio sopra il lingam e' costruito il gopuram principale che svetta per 61 metri.
Il tempio e' costruito nel rispetto delle regole architettoniche indicate nei sastra, i manuali dell'epoca, e rispondenti a precisi calcoli e simbolismi.
Nonostante le dimensioni maestose, il tempio e l'intero complesso hanno un equilibrio e un'armonia particolari.
A Tanjur c'è anche da vedere alcuni edifici nel complesso del Royal Palace. Purtroppo - a differenza del tempio che è ben curato e mantenuto - il Palazzo reale e' lasciato allo sfascio, all'incuria e alla sporcizia. Vale la pena vederlo, si intuisce la grandezza e la magnificenza di questi regni e la loro raffinatezza culturale.
A domani.








martedì 12 agosto 2014

Ancora Madurai



Mandala dipinto sul soffitto dello Sri Meenakshi Templum

Questo tempio lo vedrei e lo rivedrei. Si chiama Meenakshi Amman Temple ed è dedicato a Shiva e alla sua sposa, la Dea dagli occhi di pesce, Meenakshi appunto.
Questa ragazza, ovviamente bellissima, quando nacque aveva tre mammelle e le venne predetto che avrebbe perso il suo terzo seno quando Shiva l'avrebbe sposata. E così fu. Ora ai due dei e' dedicato questo tempio enorme, si estende per oltre sei ettari, che è sormontato da dodici gopuram, altissime torri (la più alta supera i 60 metri) intarsiate con migliaia di figure del Mahabharata, del Ramayana e dei vari Purana.
L'interno del tempio, costruito nel 1600, è assolutamente suggestivo, i soffitti sono dipinti con migliaia di mandala e storie di dei e i santuari si susseguono fino ad arrivare a quelli di Shiva e Meenakshi.
Di grande impatto la sala delle mille colonne, la sala della danza, il museo e la sala dedicata alla meditazione.


A Madurai, il Gandhi Museum e' un altro posto che vale la pena visitare. Oltre ad una dettagliata storia dell'India sotto il giogo britannico e della lotta per l'indipendenza, vi si trovano alcuni oggetti appartenuti al Mahatma, oggetti di uso quotidiano come gli occhiali, i sandali, alcune stoviglie per terminare con la veste che indossava al momento del suo assassinio, veste che è ancora macchiata del sangue di Gandhi.
Ma quando siete a Madurai, non limitatevi alle tre attrattive indicate dalle guide (Tempio di Meenaksi, Tirumalai Nayak Palace e Gandhi Museum), andate anche al Tiruparankundram.
Si tratta di un tempio un po' fuori dal centro dedicato a Murugan o Kartikeya (figlio di Dhiva e Parvati).
E' un tempio cui possono accedere anche non hindu ed è frequentato da molti fedeli e pochi turisti. Oltre a innumerevoli tabernacoli dedicati alle divinità shivaiti (Shiva, Parvati, Ganesh) ci sono molte statue e santuari dedicati a Murugan e al suo vahana, il pavone.
Il tempo ad oggi è stato clemente, pur essendo in piena stagione dei monsoni c'è sempre stato il sole.
A domani.

lunedì 11 agosto 2014

Terzo giorno: Madurai



MADURAI



Ed eccoci arrivati a Madurai, la città tempio più importante dell'India del sud, ma del tempio, dedicato alla Dea Sri Meenakshi (dagli occhi di pesce) e al suo sposo Shiva parlerò domani dopo averlo visitato.
Oggi abbiamo fatto tre cose molto importanti.
Innanzitutto abbiamo visitato il Tirumalai Nayak Palace, maestosa ed imponente residenza del sovrano. Si entra in un cortile maestoso circondato da portici sorretti da enormi colonne. Il tutto culmina nella sala delle udienze sovrastata da una cupola. All'interno e all'esterno del palazzo c'è un'interessante raccolta di statue di pietra.
Immediatamente dopo siamo andati dal nostro sarto di riferimento. Madurai infatti è piena di sarti che in un minuto ti prendono le misure, ti fanno scegliere modello e stoffa e in mezza giornata confezionano il tutto. Quattro pantaloni di cotone leggero che sono una meraviglia!
Dulcis in fundo abbiamo incontrato il mio amico Meena. Io e Meena ci siamo conosciuti nel 2005, faceva la guida al tempio e siamo rimasti in contatto. Tutte le volte che torno a Madurai lo incontro, ci aggiorniamo sulle nostre vicende famigliari. Lui - che ha 41 anni - e' diventato nonno da un anno. Domani, come di consueto, ci farà da guida al Tempio Sri Meenakshi.